Domenica 20 settembre ore 11 – SCLab (via Santa Maria 11, Cuneo)

Giorgio Li Calzi – Newspeakracy

Il linguaggio, elemento fondamentale della nostra evoluzione, è il punto di partenza di questa performance sonora. Il linguaggio contemporaneo e globalizzato, in perenne mutazione, effetto risultante di migrazioni e assestamenti antropici: un newspeak, presagio orwelliano di una neolingua in cui siamo immersi nei nostri paesaggi urbani e suburbani, governati dal potere dei media. Durante la performance, macchine sonore si alterneranno al respiro della tromba, punti di partenza opposti ma entrambi controllati dall’esperienza umana. Giorgio Li Calzi utilizza nei suoi concerti strumenti inusuali e spesso prototipi, come il Beats FM, radio-sintetizzatore progettato a Torino dall’ingegnere elettronico canadese Charles Bisaillon in collaborazione con Alphalab Audio. 

Giorgio Li Calzi suona: tromba, vocoder, elettronica, radio-sintetizzatore

Giorgio Li Calzi “…grandissimo trombettista per cui sperimentare non è un’etichetta ma una realtà quotidiana…” – Guido Festinese-Il Manifesto. 

Trombettista e produttore musicale, promotore culturale (CHAMOISic e Torino Jazz Festival dal 2018 al 2022, tra le sue commissioni, un concerto per cani e umani sul palco, e per un pubblico extra-specie), regista di allestimenti performativi. Ha prodotto jingles (Fiat, Birra Moretti), suonato con musicisti come Wolfgang Flür (Kraftwerk), Lenine, Jon Balke, Arto Lindsay (singolo uscito nel 2021), Thomas Feiner (singolo uscito nel 2020), Frank Bretschneider (album uscito nel 2022), Mike Cooper (album in uscita nel 2026), oltre a J3PO e Stefan Németh (Radian, Innode), ospiti nel suo prossimo lavoro. Tra i suoi ultimi album, “Italiani” con Gian Luigi Carlone (Banda Osiris) e Johnson Righeira, “Music for writers”, prodotto dal Salone Internazionale del Libro di Torino, con le voci degli scrittori Andrea Bajani, Massimo Carlotto, Giuseppe Culicchia, Fabio Geda, Tiziano Scarpa, e “La via delle nuvole” con la poetessa Chandra Candiani (Haze Aud, 2024). Giorgio è anche promotore culturale, interessato a nuove forme di comunicazione della musica e all’interazione con linguaggi extra-musicali per attivare nuovi pubblici e comunità. 

FONORAMA Matinée è un nuovo format di Associazione Culturale Origami che propone incontri mattutini dedicati all’ascolto, alla ricerca sonora e alle pratiche musicali contemporanee. Ogni appuntamento unisce una conversazione pubblica e una performance dal vivo, creando uno spazio informale in cui approfondimento ed esperienza diretta convivono e si alimentano reciprocamente. 

Il format nasce anche come sviluppo della collaborazione con il Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo e, in particolare, con il Dipartimento METS. Gli studenti e i docenti sono coinvolti attivamente negli incontri attraverso domande, osservazioni e momenti di confronto con gli artisti e gli esperti invitati, contribuendo ad avviare e orientare la conversazione. Il dialogo si apre quindi al pubblico, che può inserirsi nello scambio e partecipare direttamente all’incontro.  L’obiettivo è avvicinare il pubblico ai processi creativi che stanno dietro la musica e l’arte sonora contemporanea, offrendo occasioni di incontro con musicisti, compositori, artisti e ricercatori. Attraverso il dialogo emergono percorsi, strumenti, metodologie e riferimenti culturali; attraverso la performance questi temi prendono forma nell’esperienza dell’ascolto. Pensato per spazi raccolti, FONORAMA Matinée privilegia la dimensione della prossimità e dello scambio, un formato ibrido che invita il pubblico a entrare in relazione con le pratiche artistiche contemporanee in modo accessibile, diretto e partecipato. 

Il progetto nasce dalla volontà di ampliare le attività di FONORAMA oltre il festival annuale, costruendo durante l’anno momenti di incontro dedicati alla cultura del suono, all’ascolto consapevole e alle forme di ricerca musicale che abitualmente trovano poco spazio nei circuiti culturali tradizionali.

In collaborazione con il Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo (dipartimento METS)
Con il supporto di NOAU officina culturale
Con il contributo della Fondazione CRC